Cava, da oggi lavori del gas metano nella zona adiacente l’uscita autostradale: percorsi alternativi e prevedibili disagi

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foto Angelo Tortorella

Per lavori di posa in opera di tubazioni del gas metano il tratto delle strade cittadine e precisamente viale Riccardo Romano, via Gino Palumbo, corso Mazzini e via XXV luglio sarà interessato da una diversa viabilità così da consentire i predetti lavori che avranno inizio da oggi lunedì 18 marzo.

E’ quanto fa sapere il Comando di Polizia Municipale di Cava de’ Tirreni, che evidenzia la possibilità, per nulla remota aggiungiamo noi, di prevedibili disagi per la presenza di opere e cantieri

L’azienda autorizzata, quale responsabile dei lavori e delle attività connesse (tra cui la viabilità) “provvederà ad adottare tutti gli accorgimenti necessari per attenuare i prevedibili disag”i. La Polizia Municipale, comunque, suggerisce “di adottare le consuete cautele e preferire percorsi alternativi”.

Sul sito dell’Ente, infine, verrà pubblicata l’ordinanza con la quale vengono predisposti tutti i provvedimenti necessari.

Alcune considerazioni sembrano d’obbligo.

La prima, è che è a dir poco auspicabile, se non addirittura estremamente necessario, che la Polizia Municipale vigili sul dispositivo di traffico al di là di quelle che sono gli obblighi della ditta che dovrà provvedere ai lavori. Insomma, la professionalità necessaria nell’adozione di quelli che vengono definiti “accorgimenti necessari per attenuare i disagi” è proprio della Polizia Municipale e non di altri. E, purtroppo, già in altre occasioni la situazione è andata fuori controllo e si è dovuto intervenire dopo che i disagi per gli automobilisti erano diventati intollerabili.

La seconda, è che forse gli uffici comunali preposti con l’ausilio della Polizia Municipale avrebbero dovuto con un certo anticipo svolgere un’adeguata e preventiva attività di comunicazione, anche curando la diffusione dei percorsi alternativi predisponendo un’opportuna cartellonistica stradale. Forse se si sprecasse meno tempo per la propaganda, dedicandosi molto idi più nel dare un servizio di comunicazione pubblica ai cittadini degno di questo nome, probabilmente risulteremmo una città più moderna e meno da terzo mondo.

Speriamo bene.

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