Amalfi, ricorre oggi il centenario della nascita del grande giornalista amalfitano Gaetano Afeltra

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Ricorre oggi 11 marzo il centenario della nascita del grande giornalista amalfitana, Gaetano Afeltra nato ad Amalfi l’11 marzo 1915 e scomparso a Milano il 9 ottobre 2005. Don Gaetano, come lo chiamavano gli amalfitani, da lui considerati tutti amici e fratelli, era il penultimo di nove figli di Luigi Afeltra, segretario comunale del comune di Amalfi.

Gaetano Afeltra, giornalista, scrittore tra i maggiori della sua generazione, si trasferì a Milano il 25 ottobre del 1934, dove, con l’aiuto del fratello maggiore Cesare che lavorava al Corriere, apprese i primi rudimenti del giornalismo affinando quelle qualità che negli anni successivi lo imposero come uno dei maggiori e più autorevoli giornalisti italiani con Indro Montanelli ed Enzo Biagi.

Afeltra iniziò la sua carriera giornalistica al quotidiano L’Ambrosiano, per passare l’anno seguente al Corriere della sera. Attivo nella resistenza, fu incaricato dal CLN di curare l’edizione dei giornali clandestini e si adoperò insieme a M. Borsa per salvare il Corriere della sera, che nel 1945 riprese le pubblicazioni con il titolo Il nuovo Corriere. Dopo la Liberazione fu chiamato alla direzione del Giornale lombardo (poi Corriere lombardo), e dal dicembre. 1945 al giugno 1946 fu redattore capo di Milano sera. Richiamato al Corriere della sera, venne nominato redattore capo (1946-54), poi vicedirettore (1961-65), contribuendo nel 1954 al rilancio e alla trasformazione della edizione pomeridiana, il Corriere d’informazione. In seguito fu direttore responsabile de il Giorno (1972-80).

Abbiamo parlato con don Carlo De Luca, grande amico oltre che storico tipografo amalfitano insieme al fratello don Peppino (scomparso recentemente), dal quale abbiamo appreso la grande umanità di “don Gaetano”, uomo del sud profondamente legato all’amicizia. Don Carlo ci ha ricordato la solerzia, la premura, che aveva per tutti gli amalfitani che per un motivo o l’altro si trovavano a Milano, e trovavno Gaetano Afeltra sempre pronto a dare una mano, un consiglio, un aiuto. Un uomo del profondo sud che non aveva dimenticato il sapore della sua Amalfi.

Afeltra mantenne sempre un rapporto strettissimo con Amalfi e con gli amalfitani, tant’è che potremmo dire scherzosamente che aveva una sua redazione amalfitana nel Bar Savoia, punto di riferimento nelle sue vacanze estive, ma anche per l’amicizia che aveva con il proprietario, che l’informava sugli umori e sui fatti amalfitani…

Amalfi era profondamente impressa nel suo cuore e della sua “città” scrisse numerosissimi elzeviri sul Corriere della Sera e i suoi ricordi sulla sua infanzia e sugli anni della formazione nel suo paese natale sono riportati in numerosi libri.

Un atto d’amore di un grande giornalista che non sempre è stato contraccambiato, speriamo che questa ricorrenza venga ricordata e celebrata degnamente.

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