Servalli, Sindaco mio… strisce, fosse, semafori e castronerie varie

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E i Vigili incominceranno a piangere in cinese che già non ce la fanno e dietro di loro piangerà il Comandante, e poi anche l’Assessore che li coordina (si fa per dire!)

Tu sai che, da umile pennivendolo, sono tuo amico, tuo sostenitore, uno che ti supporta… e ti sopporta, e in tante occasioni ho dovuto bisticciare con tuoi avversari che mi accusano di essere troppo accondiscendente nei tuoi confronti.

E non per questo mi devi qualcosa, nemmeno un ringraziamento, ma non è che mi puoi trattare… e maltrattare così, al punto da farmi bisticciare anche con cari colleghi, molto valenti e molto più attenti di me, e ai quali tengo moltissimo.

Uno dei quali, qualche giorno addietro, mi ha fatto un grande “lisciabbusso”, per il quale ho ancora le ossa rotte e la testa in fiamme, allorquando mi sono permesso di difendere le strisce dei motorini che tu, bontà tua, hai sparpagliato numerose lungo strade e piazze della nostra “piccola Svizzera”, che più giorni passano e più piccola diventa, e si sta avviando ad essere una “minuscola Svizzera”…

Ti dicevo delle strisce, quelle che delimitano le aree di sosta di motorini e motociclette, molte delle quali sono spesso vuote, e su quelle vuote spesso gli automobilisti parcheggiano le loro vetture.

E quando mi sono permesso di osservare che tutto sommato non è una grande infrazione, mamma mia, non puoi immaginare cosa mi sono sentito dire, mi sono sentito un vermiciattolo colpevole di alimentare infrazioni, e ho dovuto cospargermi i pochi capelli con chili di cenere e riconoscere che mi ero lasciato andare ad una difesa inopportuna di queste “benedette” aree di sosta per cicli e motocicli delle quali, secondo me, va fatta una efficace ricognizione per decidere se esse sono adeguate “alla bisogna”, o magari sopravvalutate, o forse sottovalutate: ma, come mi è stato fatto osservare, fino a quando ci sono, vanno lasciate a disposizione di ciclisti e motociclisti e non occupate da automobili, diventando così “parcheggi a fantasia”: è ciò non fa una grinza; ma il compito di vigilare non è dei VV.UU.? Ai quali una lavata di testa non starebbe male, o sbaglio?

E giacché sono in argomento, il passo ai semafori è breve, e -con una punta di orgoglio perché più volte ho segnalato i pericoli degli attraversamenti pedonali sulle corsie del trincerone- devo riconoscere che il mio appello tu lo abbia recepito, e ti sono grato, a nome dei pedoni, per i due semafori pedonali che hai fatto montare sulla corsia nord, quella verso Nocera; probabilmente sarebbe opportuno montarne qualche altro e fare analogo lavoro anche sull’altra corsia, quella che porta a Piazza San Francesco: comunque qualcosa si è mossa, e spero che continui a farlo.

Non posso però complimentarmi con te per il semaforo della strettoia di Via Edoardo De Filippis, quello che funziona notte e dì; tu sai che questa è una strada piena di problemi, primo fra tutti il traffico automobilistico, per il quale più volte ti ho “rotto i timpani” (perdonami la licenza) chiedendoti di far studiare ai tuoi mega-tecnici qualche definitiva soluzione che snellisca il traffico sia di questa strada, sia di Via Ferrara; possibilmente da adottare mentre sono ancora in vita!

Ma fino a quando i tuoi mega-tecnici non avranno studiato, ipotizzato, elucubrato una soluzione idonea e definitiva (a mio modesto parere andrebbero benissimo i sensi unici) qualcosa di più terra terra potresti farlo fare per evitare caos che si accompagna a caos.

Devi sapere che, quando il traffico delle automobili è particolarmente intenso, quel semaforo è come se non esistesse in quanto rallenta e danneggia i flussi autoveicolari.

Capita, infatti, che quando da un lato “scatta” il verde, che dovrebbe consentire ai veicoli in attesa di poter avanzare, continua la processione di auto che avrebbe dovuto fermarsi all’altro lato allorquando si è illuminato il giallo; ma i frettolosi automobilisti hanno fatto finta di non averlo visto, poi viene il rosso, ma già si trovavano e sono passati pure col rosso; e spesso, quando all’altro lato scatta di nuovo il rosso, c’è ancora la fila di auto che proviene in senso contrario.

Tu mi chiederai cosa fare contro questi automobilisti sconsiderati e incivili, e io, di primo acchito, sarei portato a suggerirti di dare incarico ai Vigili… di vigilare di più; ma, giacché già so che i Vigili incominceranno a piangere in cinese che già non ce la fanno, e che non possono interessarsi anche del maledetto semaforo di Via De Filippis, e dietro di loro piangerà il Comandante, e poi anche l’Assessore che li coordina (si fa per dire!) e poi crocifiggeranno te senza risolvere il problema, una idea io ce l’avrei, anzi ce l’ho, e te la suggerisco: sarebbe eccessivamente costoso piazzare due belle telecamere ai due lati della strettoia, in maniera da individuare le automobili che “si buttano” nonostante il semaforo rosso?

Non è che con questo il problema si risolverà immediatamente, ma nel medio tempo probabilmente si in quanto, se incominceranno ad arrivare agli automobilisti “portoghesi” i primi verbali di infrazione, probabilmente la voce si spargerà e qualcuno la prossima volta rinuncerà e a passare col rosso. Almeno fino a quando non verranno, finalmente, gli agognati sensi unici.

E, giacché ci sono, non voglio lasciarmi sfuggire l’occasione per invitarti a fare un giretto proprio in questa strettoia, e non a piedi, ma in auto, e se mi darai l’onore e il piacere, potrò venire a prenderti io stesso con la mia già vecchia e malandata Panda, che attraversando quel tratto, e tante altre strade nelle stesse condizioni, è diventata ancora più malandata specialmente per quanto riguarda sospensioni e pneumatici; e si, perché quel tratto è oramai divenuto impraticabile per crepe, fosse, buche e avvallamenti, e quando piove molte buche sono colme di acqua e non si individuano per cui si rischia di “schiattare” una gomma e rimanere fermi: puoi immaginare il piacere di chi sarà costretto ad aspettare il carro attrezzi per rimuovere l’auto, e le file di bestemmianti altri automobilisti.

Ma che ci vuole a far sistemare definitivamente quel tratto, e i tanti altri che sono nelle stesse condizioni? E se proprio non ci sono soldi (cosa strana!) perché non dare incarico agli operai dei Comune di fare rappezzi, ma continuamente, e non a ogni morte di Papa!

E ora mi taccio, e spero di non dover tornare sugli stessi argomenti.

Tu che dici: è una speranza ben riposta?

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