Cava, il traffico infernale

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A Cava de’ Tirreni vi sono giornate e orari di traffico automobilistico infernale, e bene o male i cittadini li conoscono, si sono assuefatti, quando possono lo evitano.

Vi sono, poi, giornate e orari di traffico scorrevole, a volte, fortunatamente, di dimensione quasi umana (!), tant’è che se qualche “straniero” si trova, in quei momenti, nella nostra città, quasi non crede a quanti lamentano le difficoltà che qui ora mi accingo a descrivere.

Purtroppo, e scusatemi se mi ripeto, Cava, più di altre città viciniore, è prigioniera di auto e autotreni anche a causa delle quasi inesistenti strade alternative; fino a quando l’originario progetto del trincerone-sottovia non sarà completamente realizzato, vi sono scarse speranze che la situazione possa migliorare; certamente con il completamento dell’opera vi sono non pochi dubbi che la città diventi, da questo punto di vista, un’isola felice senza traffico, ma quanto meno i cavesi avranno qualche “chance” in più.

Tornando agli affanni quotidiani, la giornata di venerdì 22 febbraio è stato un vero e proprio inferno per il traffico paralizzato in tutte le strade in direzione Nocera/Napoli a causa di una non segnalata chiusura del tratto di Via Pasquale Santoriello che costeggia il palazzetto dello sport e va verso Pregiato, che ha determinato all’ora di pranzo quasi una paralisi a partire dall’innesto a Via Gaudio Maiori dalla SS.18, fino alla stazione delle FF.SS. e oltre, ed ha interessato, oltre alla SS.18, l’intera Via Riccardo Romano, dalla rotonda di fronte al Ristorante la Vecchia Cucina, a quella successiva dell’ingresso all’autostrada, e quella che immette sul Viale Mazzini, oltre ad un lungo tratto di via Gaudio Maiori; il blocco si è esteso su tutto il Corso Mazzini fino a Piazza Amabile e Corso Garibaldi con tutte le strade collaterali e, ovviamente, la piazza della Stazione ferroviaria. Dalla rotatoria che dalla SS.18 immette su Via Pasquale Santoriello, fino alla rotatoria a ridosso del Palazzetto dello Sport il traffico è rimasto bloccato nei due sensi e il blocco si è esteso sulla stessa Via delle Arti e Mestieri fino alla rotatoria dov’è la statua di Padre Pio a Santa Lucia, e ovviamente anche a tutte le strade che da questa strada portano alla SS.18, compresa Via Starza e Via Giuseppe Vitale che si immette, dopo il passaggio a livello, sulla SS.18 di fronte al Centro Medico Metelliano.

Il traffico è risultato bloccato anche in tutta Via Luigi Ferrara, in Via E. De Filippis e, ovviamente, sul cavalcavia di Via dei Fabbri che da Via De Filippis si immette sulla SS.18 in prossimità dei magazzini Emporium

Insomma, per non portarla per le lunghe, il blocco ha interessato tutto il circuito diretto al nord che gravita inforno alla SS.18, e al Centro Commerciale Cavese.

Una situazione di forte disagio, che purtroppo ho vissuto personalmente in quanto, proveniente dal C. C. Cavese, per raggiungere Via De Filippis mi sono trovato nel blocco e solo in prossimità del Palazzetto dello Sport ho constatato che la strada era chiusa.

Una bolgia infernale, un grande caos; è un dettaglio dire che non si è visto né un Vigile, né una macchina della polizia locale che, ovviamente, avrebbero potuto piazzarsi in punti strategici ed evitare, per quanto possibile, che la situazione si aggravasse.

Sono riuscito a aggirare l’ostacolo del blocco solo facendo un lungo giro e portandomi da Santa Lucia, attraverso Via Gaudio Maiori e il Cimitero, fino al Viale Marconi, poi a Via Marcello Garzia, Piazza Abbro, Via Rosario Senatore, per giungere, dopo aver percorso Via Biblioteca Avallone, Via XXIV Maggio, Piazza San Francesco, la rotatoria Gravagnuolo, Via Onofrio Di Giordano e, finalmente, Via Di Filippis.

Circa un’ora e mezza!

La causa di tutto ciò è stata proprio la chiusura, nei due sensi di marcia, non adeguatamente segnalata, del tratto di finale di Via Pasquale Santoriello che gira intorno al Palazzetto dello Sport e si collega a Via Luigi Ferrara; tratto di strada importante specialmente nelle ore di punta in quanto porta verso i popolatissimi quartieri ai piedi del Castello.

Ebbene, che per improvvise esigenze una strada venga chiusa è comprensibile; ma se la chiusura fosse stata adeguatamente segnalata già sulle rotatorie della SS.18, di Santa Lucia, di Pregiato, questo avrebbe limitato il blocco e i relativi disagi in quanto avrebbe messo in guardia gli automobilisti che, ignari, si sono diretti proprio verso il Palazzetto dello Sport e trovando la strada sbarrata, sono stati costretti a tornare indietro.

Nel segnalare tale situazione al nostri Amministratori e ai responsabili del traffico e della viabilità urbana, nonché alla Polizia Locale, faccio un vivo appello a tutti affinché prendano coscienza di quanto è capitato e in futuro siano più attenti, operino con maggiore oculatezza e si rendano conto che, con qualche segnalazione in più nei punti strategici, si possono evitare situazioni analoghe.

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