Salernitana 1 – Hellas Verona 1: solida conferma!

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Salerno. Ottimo profeta Sannino che nella vigilia della gara aveva dichiarato: “quando non si possono vincere le partite conta non perderle”. In queste sue dichiarazioni si condensa la sintesi plastica di una gara emozionante e coinvolgente chiusa probabilmente col risultato più giusto, forse col retrogusto un po’ amaro per i supporter granata, che ad un certo punto della ripresa avevano creduto al colpaccio.

Salernitana – Hellas Verona è molto più di una gara di calcio; dalle parti dell’Arechi si aspettava questa sfida come l’evento calcistico dell’anno sin dalla stesura dei calendari. Il ricordo del play off perso cinque anni fa è ancora vivo e brucia tremendamente per questa città che ha conosciuto subito dopo l’onta del fallimento e la faticosa risalita dai dilettanti grazie al duo Lotito-Mezzaroma. La seconda giornata di campionato rappresenta appunto la chiusura del cerchio e la definitiva fuoriuscita dagli inferi calcistici per i granata.

Cronaca. Squadre in campo con gli uomini attesi, in particolare Sannino sceglie di nuovo il 5-3-2. Davanti a Terracciano, Mantovani Bernardini e Schiavi con Laverone e Vitale sulle fasce. A centrocampo Odjer e Busellato a proteggere Rosina e in attacco il duo Coda Donnarumma. Parte forte il Verona, che non accusa affatto la tensione – come forse i granata – per i ventimila sugli spalti e schiaccia sin dalle prime battute i ragazzi di casa nella propria trequarti.

Primi minuti da incubo per la Salernitana che non la vede mai e puntualmente viene punita da Ganz, siamo solo al 6’ di gioco. Un pregevole lancio di Bessa premia Luppi che con una meravigliosa giocata sull’out di destra, facendosi beffe del pur valido Mantovani, serve in area Ganz, abile a liberarsi di Schiavi e a scaraventare alle spalle dell’incolpevole Terracciano. Il Verona controlla il gioco e gestisce la gara da prima della classe mettendo in mostra le individualità del centrocampo e dell’attacco: spiccano oltre Bessa anche Fossati e Romulo al centro. I primi venti minuti di gioco sono un calvario per i granata che hanno il merito di non soccombere una seconda volta. Pian piano la Salernitana cresce grazie soprattutto al contributo di personalità di Rosina e alle iniziative a sinistra di Vitale.

Così a cavallo della mezz’ora Donnarumma e Busellato hanno l’occasione di agguantare il pareggio ma il portiere ospite è prima bravo poi fortunato con una deviazione che lo salva in angolo a tenere inviolata la sua porta.

La ripresa ricomincia con la Salernitana più convinta e soprattutto più alta cercando di andare ad aggredire gli ospiti nella loro metà campo. Pecchia corre ai ripari e comincia a cambiare qualcosa mentre Sannino insiste coi suoi e viene premiato dall’ennesima iniziativa di Vitale che dalla trequarti mette dentro un cross perfetto per l’accorrente Coda che insacca ad incrociare sul secondo palo. Stavolta Nicolas può solo raccogliere la palla in rete. Gli scaligeri accusano il colpo e i granata spinti da un pubblico superlativo provano ad affondare per puntare al bottino pieno. Ma complice la stanchezza e l’imprecisione la Salernitana non riesce più ad impensierire gli ospiti che anzi proprio sul fischio finale con una punizione velenosa cercano il goal vittoria evitato solo da una grande intuizione di Vitale, che nell’occasione si sostituisce al portiere e si conferma tra i migliori in campo.

La nota. Fino allo scorso anno la Salernitana aveva una grande società e alcuni ottimi giocatori per la categoria, quest’anno ci sono in più la squadra, solida, tenace, concreta, mai doma e un signore allenatore che rappresenta il vero valore aggiunto per la compagine granata. Gara preparata e giocata bene: dopo il goal a freddo, che avrebbe ammazzato un toro, ottima capacità di leggere i momenti della partita e di risalire la china con determinazione e intelligenza. Alla fine si poteva pure vincere però per come è maturato il pareggio, al cospetto della stragrande favorita del campionato cadetto, si ha la netta sensazione che sarà un campionato diverso dall’ultimo.

Sala Stampa. Un Sannino soddisfatto ai microfoni della stampa ha detto: “Nei primi venti minuti abbiamo subito molto il Verona, forse pagando qualcosa sotto il profilo dell’emotività. Poi però siamo venuti fuori con grande veemenza e forse meritavamo qualcosa in più del pareggio. È un punto che ci teniamo stretto, perché conquistato contro una squadra che è una delle principali accreditate al salto di categoria”. “Son molto soddisfatto del piglio avuto nel secondo tempo” – ha concluso il mister – “Abbiamo tanti margini di miglioramento e sono convinto che con la giusta mentalità e il giusto atteggiamento potremo soffrire di meno e creare di più”.

Qualcuno della società si è lasciato sfuggire a fine gara, con fare quasi compiaciuto, nemmeno tanto a bassa voce, che lo scorso anno questa partita sarebbe finita con una sonora sconfitta. Appuntamento sabato prossimo a Novara per capire se realmente la squadra è cresciuta o si è trattato di un caso.

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