Primarie Pd, De Luca sfida Epifani: “Perché non si candida proprio lui?”

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Primarie sì, primarie no, è il dilemma che tiene in apprensione il Pd campano ma più ancora quello nazionale. E’ di ieri l’ultima bordata, civilissima nei toni, ma dura nella sostanza, di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e candidato alle primarie in Campania.

“Leggo una sofferta dichiarazione dell’On. Epifani, relativa alle primarie in Campania. Mi pare opportuna qualche serena considerazione. Credo, intanto, che sia doveroso per tutti rispettare le regole, e rispettare i nostri militanti. Gli organismi del PD avevano deciso che entro il 24 ottobre si presentassero le candidature per le primarie. Oltre 13mila iscritti hanno sottoscritto per i candidati. Questi iscritti vanno rispettati: sono non meno responsabili dell’On. Epifani, e non meno interessati ad un confronto sereno”.  Così, infatti, sostiene Vincenzo De Luca, candidato alle primarie del PD, in risposta ad Epifani che sulle primarie in Campania aveva posto il problema di una candidatura di rinnovamento e unitaria dal profilo in grado di aprire una pagina nuova, ma anche anche la preoccupazione che le primarie si trasformino in una rissa con l’assenza di un vero confronto sui programmi.

“Si ritiene che esistano candidati migliori? -si chiede De Luca nella sua nota- Perché non si sono proposti? Perché non si propongono per le primarie del primo febbraio, lasciando ai cittadini l’opportunità e la responsabilità di scegliere? Per eleggere Renzi Segretario Nazionale non si è cercato il candidato unitario, ma si sono confrontati civilmente quattro candidati”.

“L’On. Epifani -incalza De Luca- dice di temere comportamenti di ogni tipo e assenza di confronto programmatico. E’ semplice: basta che siano controllati tutti i seggi, uno per uno, dalla commissione unitaria per le primarie, e anche da delegati nazionali che possono supervisionare tutto. Quanto al confronto programmatico, ricordo che non più di tre settimane fa ho promosso una due giorni di confronto tematico – La Terra delle Idee – che ha visto la partecipazione e il contributo di centinaia di autorevoli esponenti del mondo dell’università, dell’impresa, delle professioni, del volontariato. Queste personalità meritano rispetto e gratitudine”.

“Per il resto -continua- premesso che il clima delle primarie che oggi si respira è assolutamente sereno, premesso che lo stesso On. Epifani potrebbe candidarsi direttamente alle primarie, riterrei utile un confronto pubblico con l’On. Epifani sia sulle questioni programmatiche della Regione Campania, sia sulle vicende politiche di questi anni, evitando banalizzazioni”.

Da qui l’invito a  “un pubblico confronto con l’On. Epifani, in un clima di grande cordialità, come contributo di merito alle primarie del primo febbraio”.

E la storia continua.

1 commento

  1. 14.01.2015 – By Nino Maiorino – Lo scontro tra Guglielmo Epifani e Vincenzo De Luca rappresenta uno scontro tra il vecchio e il nuovo modo di fare politica; concordo con De Luca: si è liberi di candidarsi, ma poi i risultati vanno accettati, altrimenti a cosa servono. Bene ha detto De Luca, perché non si candidava Epifani?

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