LA FINESTRA SUL CORTILE Le ronde “non ronde” di Alfonso Senatore

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Non ci troviamo d’accordo con il sindaco Servalli il quale ha espresso il suo parere negativo, minacciando anche una denuncia, alla iniziativa di Alfonso Senatore in merito alla creazione di un movimento di cittadini che si dedicheranno alla vigilanza costante del territorio, attività della quale Cava, come tante altre città non solo meridionali, ha bisogno.

Nel mentre la stampa locale riportava questa presa di posizione del sindaco Servalli, contemporaneamente e doverosamente, riportava anche la cronaca degli ultimi due episodi di violenza e di truffa avvenuti ai danni di inermi cittadini, in località Santa Lucia (una truffa cosiddetta dello specchietto) e San Cesareo (una anziana derubata), i quali non hanno potuto fare altro che sporgere denunzia.

Questi episodi si ripetono quotidianamente: le Autorità si limitano ad esprimere il loro rammarico, senza andare oltre, e le Forze dell’ordine, a fatto avvenuto, assicurano una maggiore sorveglianza, evidenziando, nel contempo, carenze di personale, di mezzi, di finanziamenti, e via di seguito, per giustificare con tali carenze la mancanza di un più affidabile controllo del territorio.

Se questa è la realtà, e lo è, non si può aprioristicamente criticare un cittadino che assume una iniziativa di maggior controllo del territorio avvalendosi della collaborazione attiva di tutti i cittadini, mettendo a disposizione le proprie competenze e le proprie esperienze maturate sul campo.

La conferenza stampa dell’avvocato Senatore tenutasi l’altra settimana alla frazione Santa Lucia per presentare il suo progetto, ed alla quale hanno partecipato non solo tanti cittadini, ma anche numerosi i rappresentanti di istituzioni ed estimatori delle capacità e dei meriti del proponente, compresi anche alcuni Sindaci del circondario, ha avuto principalmente lo scopo di chiarire i termini della iniziativa, riportando qui a Cava esperienze già positivamente maturate in altre Città italiane, ad esempio la Toscana, nelle quali la storica tradizione delle contrade, dei casali, dei borghi, non risponde ad una esigenza sportiva, o folcloristica o turistica, ma principalmente ad una esigenza di controllo del territorio grazie alla spontanea e disinteressata partecipazione di “tutti” i cittadini.

Questo ha chiarito Alfonso Senatore, al quale la positiva esperienza di Assessore alla sicurezza nella giunta Gravagnuolo (durante quella esperienza Cava era tornata una sorte di eden in una zona nella quale la criminalità, grande o spicciola, fa da padrone), purtroppo prematuramente interrotta per la insipienza di presunti “buonisti” a favore dei delinquenti e a danno della comunità: esperienza e competenza che Alfonso Senatore intende mettere ancora a disposizione della cittadinanza.

Non saranno “ronde” -con divise, auto, apparecchi rice/trasmittenti, e quant’altro- coloro che aderiranno a questa iniziativa, peraltro ancora in fase embrionale, ma sarà tutta la cittadinanza a sorvegliare le strade, le piazze, i vicoli, i cortili, abituandosi ad essere cittadini attenti, attivi, sensibili, a non sottovalutare nessun segnale non solo di pericolo o di violenza, ma anche di “stranezza” che potrebbe preludere ad azioni delinquenziali o violente.

L’iniziativa ha, quindi, lo scopo primario di abituare ogni cittadino a non fare finta di niente, girandosi magari dall’altra parte se non è direttamente vittima, ma abituarsi ad osservare, vigilare, collaborando in tal modo alla tutela della propria sicurezza, dei propri familiari e vicini, del proprio territorio, e riferendo il tutto, ovviamente tramite una canalizzazione delle informazioni, alle Forze dell’ordine.

Sono previsti anche corsi di formazione e sensibilizzazione, di educazione civica, e anche corsi di addestramento alla difesa personale con docenti appartenenti a palestre specializzate.

Più volte abbiamo detto che la sicurezza non è né di destra né di sinistra, e chi fa sicurezza deve sempre avere la guardia alta, non lasciarsi intimorire o impietosire, e intervenire tempestivamente all’inizio di un fenomeno, evitando che esso si radicalizzi e si estenda.

Gli episodi vissuti da Alfonso Senatore allorquando era addetto a ciò, e di alcuni dei quali ancora oggi la città beneficia, dimostrano che ciò che si fa con coscienza e competenza, anche in questa materia, porta risultati che rimangono nel tempo; lo dimostra, ad esempio, l’episodio della prostituta rumena tempestivamente allontanata dalla zona industriale, grazie al quale Cava, almeno fino ad oggi, è stata affrancata dal fenomeno della prostituzione di strada che invece affligge tanti Comuni del circondario.

E’ per tutte queste considerazioni, che riteniamo ovvie e fondate, che la pregiudiziale critica alla iniziativa delle “ronde non ronde” a Cava non sia giustificata, e risulti controproducente.

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