E’ tornata la Madonna

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Finalmente nella Cappella di Via della Repubblica sabato 8 dicembre 2018, in occasione della festività della Vergine Immacolata, è tornata la Santa Vergine: una bella statua che Padre Gigino e l’Arciconfraternita hanno voluto donare ai fedeli e alla città.

Purtroppo i contrasti e le polemiche che per anni hanno ruotato intorno a Basilica di San Francesco e Sant’Antonio e dell’annesso Convento, i quali, dopo la distruzione del terremoto del novembre 1980, vennero ricostruiti grazie all’attivismo di Frate Luigi Petrone, Guardiano fino a due anni fa, defenestrato e sostituito dalle Autorità Provinciali e traferito al Convento di Santa Maria degli Angeli di Nocera Superiore, non accennano a finire, pure se Padre Gigino, dopo il suo trasferimento, ha evitato di alimentarli; ma i nuovi rettori della Basilica e del Convento di Cava sono sembrati intenzionati, nei mesi scorsi, a riaccenderle.

Il Clero dovrebbe essere più attento ai passi che fa, e certamente non è stato edificante lo spettacolo al quale la città e i fedeli hanno assistito recentemente, quando si è verificata la rimozione della statua della Santa Vergine, che Padre Gigino e l’Arciconfraternita avevano a suo tempo esposto nella Cappella di Via della Repubblica: gli attuali rettori della Basilica ritennero di prelevarla e portarla altrove, sostenendo che fosse di loro proprietà.

Ma l’Arciconfraternita assolutamente nega; sembra che non solo quella statua, ma tutte la altre che attualmente sono esposte nella Basilica, siano state acquistate dall’Arciconfraternita con i contributi dei fedeli.

E la circostanza che, dopo la rimozione, né Padre Gigino né la stessa Arciconfraternita abbiano fatto qualche passo, magari in sede giudiziaria, per rientrarne in possesso (inerzia che secondo alcuni avallerebbe quanto asserito dai Frati) sembra dovuta solo all’equilibrio degli “spodestati”, intenzionati ad evitare altri contrasti: “Se la sono presa, se la tengano; ne compreremo un’altra e la doneremo alla città sistemandola nella Cappella a disposizione dei fedeli”, hanno fatto intendere col loro silenzio.

La promessa è stata mantenuta e sabato 8 dicembre è stata celebrata una Messa solenne nella Basilica di Santa Maria dell’Olmo, ovviamente stracolma di fedeli nonostante l’incessante pioggia: dopo la cerimonia e la benedizione della nuova statua (acquistata da artigiani pugliesi e costata circa 8.mila euro) la stessa è stata portata in processione fino alla Cappella di Via della Repubblica, dopo aver fatto una sosta nella chiesa del Purgatorio, dove ha ricevuto in omaggio un canto popolare.

L’acquisto della nuova statua della Vergine è frutto di un impegno che il noto professionista e benefattore Dott. Cremone, che è sempre stato molto vicino a Padre Gigino e al Convento, e che ha dedicato la vita e l’attività professionale alle donne colpite da tumore al seno, ha posto nella costituzione dell’Associazione “Gli Angeli del Sorriso di Sant’Agata, di Maria SS. Madre e di Gesù”, fondata nell’ottobre 2018 presso il Convento di Santa Maria degli Angeli di Nocera Superiore. Lo stesso Padre Gigino, come ha ricordato durante l’omelia, è devotissimo alla Beata Vergine ed a Sant’Agata, protettrice delle donne vittime del crudele morbo, del quale la stessa sua mamma fu vittima.

E’ stata appunto questa nuova Associazione a raccogliere i fondi per l’acquisto della nuova statua, ed è stato consistente anche il contributo dato dal professionista.

Sembra che anche intorno a questa vicenda ci sia, purtroppo, chi ha avuto da ridire e da pettegolare; e ciò non può destare meraviglia in quanto anche per la ricostruzione della Basilica e del Convento se ne sono dette di cotte e di crude.

Ciò che conta è la realtà dei fatti; è evidente che oggi la Basilica e il Convento, contrariamente al passato, stentano e arrancano; venuto meno il richiamo delle attività di Padre Gigino, anche le importanti cerimonie religiose sembrano non costituire più un grande richiamo per i fedeli.

Per contro c’è ancora un rilevante numero di fedeli che accorre al semplice richiamo di un Frate, di un Medico, di una Arciconfraternita, mobilitati per l’acquisto di una statua.

Qualcuno dovrebbe fare una riflessione.

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