Amazon e gli altri “giganti” non sono una minaccia, bensì una risorsa

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Fonte foto: Morguefile.com, utente matasmagorical

Il commercio italiano deve investire sui giganti del web e non combatterli. Vi spiego il motivo

Lo scorso inverno, quando i cittadini sono stati invitati ad effettuare la spesa a “chilometro zero” si è cercato di boicottare l’acquisto in rete, e tra i portali web più noti ed utilizzati figura Amazon.

Ebbene, è sempre più pressante la richiesta di acquistare il meno possibile sui giganti del web per non danneggiare l’economia locale e le piccole attività commerciali. Una richiesta legittima, sensata ed onesta sicuramente. Tuttavia, così come lo è stato per lo smart-working, forma di lavoro a distanza impiegata da decenni in altri Paesi e “scoperta” in Italia solo durante la pandemia, anche per quanto riguarda gli acquisti vale lo stesso ragionamento, ovvero sfruttare ed investire prima.

Insomma, la pandemia ci ha fatto risvegliare da un sonno in cui eravamo piombati forse dal Medioevo e così, mentre il mondo continuava a progredire ed andare avanti noi italiani siamo rimasti ancorati ad una realtà, che piaccia o meno, superata.

Il risultato? il nostro Paese si è trovato immobilizzato dinanzi tale cambiamento repentino e quindi, il mercato e commercio nazionale, in difficoltà. Altrove, ogni esercizio commerciale che va dall’intimo all’elettronica possiede un sito web, una pagina Facebook gestita a volte da apposite agenzie ( esiste una nuova professione chiamata social media manager, sconosciuta ai più oltre a quella di influencer) con relativa merce “esposta” sui giganti del web come Amazon o in e-commerce presenti sui siti stessi. Pertanto, all’acquisto e vendita dei prodotti in sede si somma quella virtuale. Una doppia modalità certamente remunerativa per i titolari.

Nel nostro Paese molti si sono adattati ed adeguati alla tecnologia, facendola sfruttare così come il settore della ristorazione mettendo su i servizi c.d. di delivery. Altro che minaccia per i piccoli commerciati, queste nuove “modalità” sono al contrario una risorsa, così come Amazon, giusto per citarne uno.

Un esempio? il sottoscritto come tanti altri è anche autore di pubblicazioni (saggi e romanzi) in vendita anche su Amazon. I proventi  dell’autore sono tassati e dichiarati in Italia, la casa editrice di riferimento è italiana così come il corriere privato che consegna direttamente in casa i volumi. Tutto “italiano” per così dire tranne il portale, logicamente che viene sfruttato per aumentare la visibilità. L’economia che ruota intorno alla vendita-acquisto è per la maggior parte nazionale. 

Invece di combattere e boicottare tali giganti del web si potrebbe, al contrario, farli “propri” sfruttandoli visto che per forza di cose sarà impossibile sconfiggerli.

Chi si ostinerà a combattere, anziché investire su ciò, sarà destinato inesorabilmente a essere sconfitto.

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