Quirinalizie, lettera ai Grandi Elettori

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Aula Montecitorio (foto tratta dal profilo Fb del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico)

Caro Grande Elettore,

sei uno dei 1009 italiani che hanno il privilegio e l’onere, a partire da domani, lunedì 24 gennaio, di scegliere la persona che per i prossimi sette anni dovrà esercitare le funzioni della più alta Magistratura dello Stato.

Mi astengo dall’elencare le prerogative ed i poteri che la Costituzione le assegna, avendone, Tu, conoscenza quando su di essa hai prestato giuramento, entrando in Parlamento. Ma, permettimi di richiamare la Tua attenzione sull’attualità politica di cui sei stato attore nella legislatura in corso, unica nella storia repubblicana, segnata da convulsioni e sfaldamenti di gruppi parlamentari e da conduzioni dell’Esecutivo affidate, in sequenza, a personalità esterne al mondo della politica.

Nel ricordarTi le promesse che hai fatto agli elettori che Ti hanno conferito il mandato per servire il bene comune e della Nazione, questo è un momento solenne di rimettere il debito di fronte ad un Paese traumatizzato da una pesante pandemia e travagliato da una crisi economica e sociale che, nell’incalzare degli eventi, ha bisogno di offrire ai creditori affidabilità a lungo termine.

Il mandato delle consultazioni del 2018 si è  rivelato carico di contraddizioni, sin dall’investitura, e sta arrivando alla conclusione in un contesto di smarrimento politico e di incertezze.

Sono comprensibili i desideri dei partiti che vogliono o non vogliono interromperlo prima della scadenza naturale che cade tra 16 mesi, basandosi sulle curve dei sondaggi. Ma, nessuno è in grado di assecondare vantaggi e svantaggi. Perciò, non farTi tentare da volatili promesse e libera il Tuo voto da suggestioni o risentimenti personali e/o ideologici.

Come hai avuto modo di sperimentare nel vigente sistema parlamentare, i Governi sono soggetti ad aggregazioni temporanee, la cui barra di navigazione è attivata dal Presidente della Repubblica.

La sua autorevolezza è stata e sarà una garanzia per la tenuta nazionale del Paese e nel contesto europeo.

Obbligato a fare gioco di squadra per il raggiungimento del “quorum”, prima di accettare il nome ed il cognome che Ti viene proposto rifletti e prendi coscienza della valenza politica ed istituzionale del Tuo voto per una Magistratura che va oltre la sopravvivenza della legislatura e la salvaguardia del Tuo seggio in Parlamento.

Perché, introducendo la relativa scheda nell’urna, Tu domani possa dire ai nipoti di non avere votato per una “imboscata” ma di avere reso un servizio alla Nazione.

Serenamente.

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