A Pasqua ristoranti pieni

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Fioccano le prenotazioni per il pranzo di Pasqua e di Pasquetta. Si registra già il tutto esaurito nei 300mila locali pubblici italiani aderenti a Fipe. “Oggi è possibile mangiare bene a prezzi contenuti”

Fioccano le prenotazioni per il pranzo di Pasqua e di Pasquetta che molti italiani, ma anche molti turisti stranieri, trascorreranno al ristorante. Si registra già il tutto esaurito nei 300 mila locali pubblici italiani, aderenti a Fipe-Confcommercio.

Ed è boom nelle città d’arte con Matera, capitale della cultura 2019 in vetta.

“Con Pasqua a fine aprile, complici le temperature miti, la gente sarà invogliata a fare qualche gita e a pranzare a fuori casa, anche per Pasquetta”. Ad affermarlo è Maurizio Tasca, consigliere della FIPE. Il discorso riguarda soprattutto le famiglie e gli over 40 che potranno approfittare delle offerte sui prezzi che un po’ tutti i ristoratori stanno facendo.

“Mangiare un piatto tipico a Pasqua, cucinato a regola d’arte, oggi è possibile anche a prezzi contenuti – prosegue Tasca- con prezzi adatti alle famiglie, un menu per gli adulti si aggira tra i 25 e i 35 euro e per i bambini tra i 10 e 15 euro. Ed è così che una famiglia media di due adulti e due bambini potrà spendere al massimo 100 euro ma anche al di sotto di questa cifra. Finalmente ci siamo riusciti a capirlo che dobbiamo fare una politica dei prezzi incentivante. E infatti è già tutto esaurito” rimarca l’esercente.

La tendenza si riscontra in città d’arte come Roma, Firenze, Venezia e molte altre con Matera che registra il tutto esaurito non solo a Pasqua ma fino a Natale. Ma chi rimarrà a casa per Pasqua potrà rifarsi il 25 aprile e 1° Maggio, una concatenazione di ricorrenze che distribuirà i turisti in questi lunghi ponti primaverili. Mentre gli irriducibili del pic nic che affolleranno giardini, parchi urbani e campagne, il barbecue o la classiche ‘fave e pecorino’ saranno gettonatissimi.

Comitive di giovani che consumeranno menu fai-da-te semplici da cucinare ma gustosi, a base di prodotti locali, vino italiano, birre artigianali e dolci della tradizione. (fonte Confcommercio)

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