Cava, il consigliere Gerardo Baldi il lascia gruppo consiliare UDC

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foto Gabriele Durante

“Recupero la mia civicità”. Con queste parole il consigliere comunale Gerardo Baldi comunica la sua scelta di allontanarsi dal gruppo consiliare dell’UDC e mantenere la sua autonomia politica.
E’ di poco fa la notizia, confermataci dallo stesso Baldi, che stamane l’ex membro del partito centrista ha comunicato per mezzo di una missiva al presidente del Consiglio comunale, Lorena Iuliano, la sua volontà di uscire dal gruppo consiliare denominato UDC e prendere le distanze da un partito, ma più in generale da una scelta politica da lui mai comppiuta.
“Fermo restando che resto in maggioranza, né intendo creare alcuna fibrillazione all’attuale esecutivo municipale”, ha specificato Gerardo Baldi, “ho preso questa decisione in seguito ai cambiamenti di collocazione che si stanno verificando a livello nazionale e che, inevitabilmente, investiranno anche l’ambito locale”.
E’ cosa ormai acclarata, infatti, che per le prossime elezioni politiche del 4 marzo il partito di Lorenzo Cesa appoggerà il centrodestra di cui è entrato a far parte in modo organico.

Del resto, la questione è da mesi motivo del contendere all’interno della maggioranza metelliana, in particolar modo sono stati i membri del Psi a puntare il dito con maggior veemenza verso questa anomalia, ossia avere in una maggioranza di centrosinistra tre consiglieri (Del Vecchio, Biroccino e Baldi) e un assessore (Moschillo) che fanno riferimento a un partito che ha preso la direzione opposta. Con l’allontanamento di Baldi l’UDC perde, ora, un pezzo in maggioranza.

Gerardo Baldi ci tiene a precisare che la sua scelta dipende esclusivamente dal fatto che gli attuali esponenti appartenenti al gruppo consiliare UDC dovranno per forza di cose aderire a un partito o a avere un riferimento nel centrosinistra, cosa che a lui non interessa, da qui la sua volontà di recuperare la lista civica con la quale è stato eletto, ovvero “Cava Libera”. proprio per avere le mani libere e non trovarsi costretto ad aderire politicamente ad alcunché se non eventualmente per una scelta del tutto proprio e nei tempi a lui più congeniali.

D’altro canto, come lo stesso Baldi ci ha tenuto a chiarirci, quando il gruppo consiliare “Cava Libera” aderì all’UDC, egli subì una scelta fatta da altri e che, per non restare del tutto isolato, seguì le scelte degli altri due consiglieri comunali del gruppo, ovvero Del Vecchio e Biroccino. Ora Gerardo Baldi non intende compiere altre giravolte e preferisce tornare alla base, ovvero alla lista civica con la quale è stato candidato ed eletto consigliere comunale nel 2015.

C’è, però, anche chi ritiene che questa sia in un certo qual modo una prima conseguenza, sotto certi aspetti una sorta di risposta data al sindaco Servalli rispetto alle rivendicazioni dei socialisti sul ruolo dell’UDC e alla sua scelta, fatta lo scorso dicembre, di revocare la delega all’Istruzione al consigliere Passa.

C’è anche ci fa notare come la posizione di Baldi di fatti diventerà assai prossima alla “confederazione” che si è creata all’interno della maggioranza tra i consiglieri Passa, Farano e Palumbo.

Insomma, sembra che sia tutto in divenire, una sorta di alleanze liquide, per dirla secondo il linguaggio di Bauman. Restiamo in attesa, nei prossimi giorni delle ulteriori novità.

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