Disoccupazione in calo ad agosto

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Stime provvisorie Istat: il tasso è sceso all’11,2%. In calo al 35% la disoccupazione giovanile. La stima degli occupati continua a crescere: +0,2% rispetto a luglio, pari a +36 mila. Nell’Eurozona disoccupazione stabile al 9,1%.

Ad agosto, secondo le stime provvisorie dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso all’11,2% (-0,2 punti percentuali). Dopo l’aumento di luglio, la stima delle persone in cerca di occupazione ad agosto cala dell’1,4% (-42 mila).

La diminuzione della disoccupazione interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Dopo la forte diminuzione del mese scorso, ad agosto la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è ancora in lieve calo (-0,1%, pari a -9 mila). La diminuzione è determinata dalle donne e dai 15-34enni, a fronte di un aumento tra gli uomini e tra gli over 35. Il tasso di inattività è stabile al 34,3%.Ad agosto 2017 la stima degli occupati continua a crescere (+0,2% rispetto a luglio, pari a +36 mila), “confermando la persistenza della tendenza positiva già osservata negli ultimi mesi”.

Il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti percentuali).

Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,6%, +375 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+417 mila, di cui +350 mila a termine e +66 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-42 mila). A crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+354 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+167 mila), mentre calano i 35-49enni (-147 mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe).

Nell’Eurozona disoccupazione stabile al 9,1% 

Nell’agosto scorso il tasso di disoccupazione nella zona euro è rimasto invariato al 9,1% rispetto a luglio, secondo i dati pubblicati da Eurostat. A livello di Unione Europea a 28 il tasso di disoccupazione è sceso dello 0,1% in un mese, collocandosi al 7,6%. Per la zona euro si tratta del “tasso più basso registrato dal febbraio 2009”, ricorda Eurostat.  (fonte Confcommercio su dati ISTAT)

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