Musei, boom di visitatori con la riforma Franceschini

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“La riorganizzazione del Ministero sta dando i suoi frutti. A tre anni dalla riforma che ha riconosciuto ai musei dello Stato piena dignità giuridica come Istituti, i visitatori nei luoghi della cultura statali sono passati da 38,5 milioni a 45,5 milioni e gli incassi hanno raggiunto i 175 milioni di euro. Numeri che sono destinati ad aumentare anche quest’anno, con la crescita del 9,4% dei visitatori e del 13,5% degli introiti nei primi 9 mesi, e che testimoniano una radicale inversione di tendenza dovuta alle importanti novità introdotte con il sistema museale nazionale”.

In poche battute, è il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini a dare la perfetta sintesi della “rivoluzione” che  ha dato la sveglia al sistema che produce “il petrolio” del nostro Paese.

Dal 2013 ad oggi, i visitatori nei musei statali sono aumentati del 18,5% (+7 milioni), arrivando al record di 45,5 milioni di ingressi nel 2016 e confermando un positivo trend di crescita anche nel 2017.

Dopo l’anno record del 2016, con 45,5 milioni di visitatori e circa 175 milioni di euro di incassi, il 2017 conferma un trend di crescita dei musei statali italiani significativo: tra gennaio e settembre i visitatori sono cresciuti del +9,4%, mentre gli introiti sono aumentati del +13,5%.

Queste le regioni più virtuose in termini di visitatori e incassi: Liguria (rispettivamente +22,7% e +8,4%), Puglia (+18,3% e +13,5%), Veneto (+20% e +73,7%), Friuli Venezia Giulia (+13,7% e +19,2%), Toscana (+10,5% e +14,9%) e Campania (+10,8% e +13,9%).

Capitolo a parte i 30 musei autonomi: registrano un incremento del numero di visitatori di +11% e un aumento degli incassi di +14,5%.

Questa tendenza fa prefigurare il possibile raggiungimento di un altro record per il 2017: 50 milioni di visitatori. Tutto questo è il merito di una strategia di valorizzazione del sistema museale nazionale, delle domeniche gratuite e anche dell’incremento dello sviluppo turistico che l’Italia ha registrato negli ultimi anni.

La riforma ha dato piena dignità ai musei, prima semplici uffici delle soprintendenze, dando vita al nuovo sistema museale nazionale, costituito dalla Direzione Generale Musei, articolata sul territorio nazionale in 17 Poli Museali regionali, e da 32 istituti autonomi.

La Direzione generale cura le collezioni dei musei e dei luoghi della cultura statali, occupandosi di politiche di acquisizione, prestito, catalogazione, fruizione e valorizzazione per tutti i luoghi e la cultura dello Stato o affidati alla gestione statale. Sovraintende, inoltre, al sistema museale nazionale e coordina i poli museali regionali.

I 17 poli museali sono affidati a 14 direttori nominati dal Direttore Generale Musei: in Liguria, Marche e Umbria, le funzioni del Polo sono svolte rispettivamente dai direttori di Palazzo Reale di Genova, Galleria nazionale delle Marche e Galleria nazionale dell’Umbria.

I poli assicurano il servizio pubblico di fruizione e definiscono strategie di valorizzazione in rapporto all’ambito territoriale in cui si trovano.

Il gradimento nei confronti del sistema museale nazionale è ancora più marcato se si considerano i nuovi istituti autonomi. Il focus sui primi venti musei e Parchi Archeologici del Colosseo e di Pompei (nella foto) evidenzia una crescita ancora più forte nel confronto tra i primi 9 mesi del 2017 e l’analogo periodo del 2016: i visitatori aumentano dell’11% e gli introiti del 14,5%.

Gli istituti più performanti sono la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (+84% visitatori e +182% introiti), le Gallerie dell’Accademia di Venezia (+83,2% visitatori e +205,8% introiti), seguiti dal Museo di Capodimonte (+55% visitatori e +29,8% introiti) dalla Reggia di Caserta (+23,3% visitatori e +27% introiti), dai Musei Reali di Torino (+20,5% visitatori e +13,3% introiti) e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (+19,9% visitatori e +73% introiti).

Nel 2017 i grandi attrattori mantengono uno sviluppo costante: è il caso del Colosseo (+10,2% visitatori e +9,3% introiti), delle Gallerie degli Uffizi (+14,6% e +15,1%), della Galleria dell’Accademia di Firenze (+11,3% e +11,8%) e della Pinacoteca di Brera (+12,7% e +16,6%).

Nelle 39 edizioni delle domeniche gratuite sono 11.158.216 milioni le persone che hanno visitato i musei e le aree archeologiche statali. Il dato risulta dalla somma degli oltre 2,8 milioni del 2017, dei 3,2 milioni di ingressi nelle prime domeniche del 2016, dei 3,5 di ingressi nelle prime domeniche del 2015 e di 1,5 milioni delle sei edizioni del 2014. Si tratta ormai di una consuetudine per famiglie e turisti:

In questi tre anni il sistema dei musei e la rete digitale cui si è dato vita hanno portato all’aumento della produzione di contenuti che, dall’avvio della riforma, si sono sostanzialmente quintuplicati. Anche di fronte a questa crescita esponenziale, il Ministero ha fronteggiato la necessità di assicurare agli utenti un’interazione autentica: per questo si è provveduto a contattare i principali gestori di piattaforme social per certificare gli account ufficiali dei musei che, ottenendo la spunta blu di verifica, sono divenuti immediatamente identificabili e ora garantiscono agli utenti di non incorrere in informazioni false o di cadere vittima di truffe.

Oggi tutti i principali musei hanno la certificazione per Instagram e Facebook, ed è ancora in corso il dialogo con Twitter.

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Sono un giornalista e mi occupo di comunicazione pubblica in un Piano sociale di Zona. Amo leggere, sono appassionata del mare e nei miei consumi culturali ci sono il cinema, la musica e i beni artistici. Sono il presidente dell’Associazione Comunicazione&Territorio che pubblica Ulisse on line e organizza da undici edizioni la rassegna letteraria Premio Com&Te, che rappresenta, tra l'altro, un momento di confronto tra giovani studenti e scrittori del panorama letterario italiano. Ho collaborato per molti anni con testate giornalistiche a diffusione locale e regionale, quali Confronto, l’Opinione, il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, e curato uffici stampa ed attività di comunicazione pubblica ed istituzionale presso comuni, aziende pubbliche ed il Conservatorio statale Martucci di Salerno. Ho insegnato teoria e tecnica della comunicazione presso alcuni istituti superiori della provincia di Salerno. Seguo con grande attenzione le evoluzioni della comunicazione pubblica in Italia ed in particolare il gruppo dell’Associazione #PASocial. Credo che la Pubblica amministrazione debba stare là dove sta il cittadino e quindi anche utilizzare, con la dovuta accortezza, i canali social.

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