Istat, a gennaio torna a crescere l’occupazione

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foto Angelo Tortorella

Dopo il calo del mese precedente, a gennaio la stima degli occupati torna in positivo con un incremento di 25mila unità (+0,1%) rispetto a dicembre. Il tasso di disoccupazione sale all’11,1%, con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto a dicembre.

I dati Istat indicano che dopo il calo del mese scorso a gennaio 2018 la stima degli occupati torna a crescere (+0,1%, pari a +25 mila rispetto a dicembre). Il tasso di occupazione sale al 58,1% (+0,1 punti percentuali). L’aumento dell’occupazione nell’ultimo mese e’ determinato dalla componente femminile e, con riferimento all’eta’, dalla forte crescita dei giovani di 15-24 anni e da quella piu’ lieve degli ultracinquantenni, a fronte di un calo tra gli uomini e nelle classi di eta’ centrali tra 25 e 49 anni.

Crescono in misura consistente i dipendenti a tempo determinato, mentre calano i permanenti e gli indipendenti. Nel trimestre novembre-gennaio l’occupazione rimane sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente. Segnali positivi si registrano tra le donne (+0,1%), gli over 50 (+1,0%) e soprattutto i giovani di 15-24 anni (+2,4%), a fronte di un calo tra gli uomini e nelle classi comprese tra 25 e 49 anni. Crescono nel trimestre i dipendenti a termine (+2,4%), mentre calano i permanenti (-0,3%) e gli indipendenti (-0,5%).

La stima delle persone in cerca di occupazione torna a crescere a gennaio (+2,3%, +64 mila) dopo cinque mesi consecutivi di calo. L’aumento della disoccupazione interessa donne e uomini e si distribuisce tra tutte le classi di età.

Il tasso di disoccupazione sale all’11,1% (+0,2 punti percentuali rispetto a dicembre), mentre quello giovanile scende al 31,5% (-1,2 punti).

Dopo l’aumento del mese scorso, a gennaio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cala dello 0,6% (-83 mila). La diminuzione interessa prevalentemente le donne e i giovani 15-24enni.

Il tasso di inattività scende al 34,5% (-0,2 punti percentuali). Nel trimestre novembre-gennaio, rispetto ai tre mesi precedenti, alla sostanziale stabilita’ degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-1,1%, -33 mila) e l’aumento degli inattivi (+0,1%, +14 mila). Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+0,7%, +156 mila) determinato esclusivamente dalle donne. La crescita si concentra solo tra i lavoratori a termine (+409 mila) mentre calano gli indipendenti (-191 mila) e i permanenti (-62 mila).

Aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+335 mila) ma anche i 15-24enni (+106 mila), mentre calano i 25-49enni (-285 mila). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-4,9%, -147 mila) sia gli inattivi (-0,6%, -75 mila). Al netto dell’effetto della componente demografica, l’incidenza degli occupati sulla popolazione cresce su base annua tra i 15-34enni e i 50-64enni, mentre e’ in calo tra i 35-49enni.

Ue-19: disoccupazione ferma all’8,6% a gennaio, la più bassa dal 2008

Disoccupazione nella zona euro stabile a 8,6% a gennaio, il tasso più basso da dicembre 2008. stabile anche nella Ue-28, a 7,3%, la più bassa da ottobre 2008. Lo comunica Eurostat che per l’Italia conferma l’aumento all’11,1%, il terzo tasso più elevato d’Europa dopo Grecia (20,9%) e Spagna (16,3%). La disoccupazione più bassa dell’Ue si registra invece nella Repubblica Ceca (2,4%), a Malta (3,5%) e in Germania (3,6%). Stabile in Francia al 9%. (fonte Confcommercio su dati Istat)

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