Al via da domani il Polo unico per le Visite Mediche di Controllo affidato all’INPS

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Da domani, 1° settembre 2017, parte il Polo unico per le Visite Mediche di Controllo, valido sia per il settore pubblico che per quello privato e attribuisce all’INPS la competenza esclusiva a effettuare le visite mediche di controllo sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio.

Nella scorsa Assemblea Confartigianato ha evidenziato, tra le 13 zavorre che impediscono la crescita l’assenteismo dei dipendenti della Pubblica amministrazione. Nel 2015 sono stati trasmessi all’Inps 18.350.133 certificati di malattia dei dipendenti sia pubblici che privati, relativi per il 53,4% a donne ed per il restante 46,6% ad uomini.

A livello settoriale nel 2015 il settore privato ha trasmesso all’Inps 12.056.888 certificati di malattia, pari al 65,7% del totale mentre per il settore pubblico i certificati trasmessi sono 6.293.245, pari al restante 34,3%.

Nel complesso nel settore privato si conta il 70,7% dei giorni di malattia a fronte del 29,3% del settore pubblico. Per un dato di raffronto i primi risultati del Censimento permanente delle istituzioni pubbliche dell’Istat indica che nel 2015 personale in servizio nelle Istituzioni Pubbliche ammonta a 3.478.871 unità pari al 15,5% dei 22.464.753 occupati rilevati dall’Istat, sempre nel 2015: la quota del settore pubblico sulle giornata di malattia, dunque, è circa il doppio del peso del lavoro pubblico sull’occupazione.

Per quanto riguarda la dinamica nell’ultimo anno i certificati di malattia trasmessi aumentano del 4,7%, dato composto dal +5,3% di quelli relativi agli uomini e dal +4,2% di quelli relativi alle donne. Nell’arco di tre anni i certificati di malattica crescono del 6,6%,  crescita trainata dai dipendenti della Pubblica amministrazione per cui si rileva un aumento del 14,9%, valore cinque volte e mezzo il +2,7% rilevato per il settore privato.

L’analisi delle 13 zavorre nel 12° Rapporto “Piccola impresa, tradizione che ha futuro” presentato all’Assemblea di Confartigianato. Clicca qui per scaricarlo. (fonte Confartigianato)

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